Rallegriamoci sempre nel Signore

"L'assemblea gloriosa degli angeli e dei santi e la vocazione universale alla santità"



Omelia di Don Leonardo Maria Pompei, Solennità di Ognissanti, anno C
Letture: Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1 Gv 3,1-3; Mt 5,1-12a

“Rallegriamoci tutti nel Signore in questa solennità di tutti i Santi: con noi gioiscono gli  angeli e lodano il Figlio di Dio”. Con questo splendido invito alla gioia e all’allegria inizia la solenne celebrazione in onore di tutti i santi che apre il mese di Novembre, tradizionalmente dedicato dalla Chiesa alla memoria dei nostri cari defunti, in particolare quelli tra loro che appartengono alla schiera dolcemente sofferente delle anime del Purgatorio, ossia già sante ma bisognose di purificazione prima di essere ammesse alla visione beatifica. In questo mese, pertanto, contempliamo ed entriamo in reciproca comunione con quelle altre due “dimensioni” o “stati” della Chiesa che ne costituiscono la parte più viva e integrante, insieme a noi che quaggiù camminiamo nella prova e nel tempo del pellegrinaggio verso la patria del cielo: la cosiddetta Chiesa “trionfante” (dei santi, degli angeli e dei beati) e quella “purgante” (o purificante) costituita dallo stuolo delle anime sante del Purgatorio.
Prima di addentrarci in qualche ulteriore considerazione, non si può passare sotto silenzio, con non poca preoccupazione pastorale, il fatto che, come è noto, ormai da diversi anni e con ritmo sempre più virulento e incalzante (fino ad invadere programmi e didattiche di scuole primarie e dell’infanzia) è prepotentemente entrato anche in Italia il fenomeno “Halloween” che, come primo e certissimo effetto, ha purtroppo quello di oscurare la già non sufficientemente celebrata solennità e bellezza di questo giorno. È altresì noto, a detta di decine di autorevoli esorcisti (attualmente operanti o di venerata memoria), che tale “festa” oltre ad essere la negazione della gioia e dell’allegria che dovrebbe caratterizzare questo giorno - per il suo indubbio e oggettivo carattere macabro e decisamente “dark” - nonché (come già accennato) un forte incentivo a trascurare la debita celebrazione della gloria dei santi e della bellezza della santità cristiana, costituisce un pericolissimo anello di contatto con l’oscuro mondo del male e delle tenebre, aspetto ordinariamente ridicolizzato non solo dai media ma anche - sciaguratamente - da non pochi cattolici “moderni” che tacciano di fondamentalismo o “diavolismo” chi mette in guardia da possibili, seri e reali pericoli provenienti dalla partecipazione ad una festa che avviene in non casuale concomitanza con il capodanno satanico, il più grande “sabba” celebrato da occultisti, spiritisti e satanisti. Nonostante tali posizioni minimaliste godano del favore dei media e della maggioranza degli sprovveduti, è cosa assai lodevole incoraggiare, come già si fa in molte Parrocchie, iniziative come le feste di “Holyween” o le veglie di preghiera, non solo e forse nemmeno principalmente allo scopo di opporsi ed “essere contro” a tale arrogante prepotenza, ma soprattutto al fine di riscoprire e gustare la gioia e la bellezza della santità cristiana e il primato e l’importanza della preghiera che è alla base di ogni tipo e forma di santità.
Le letture odierne mostrano la visione dei santi nel cielo nella prima lettura; la straordinaria dignità dell’essere figli di Dio, dono inestimabile che si riceve con il sacramento del Battesimo e che è, evidentemente, il fondamento e il punto di partenza di ogni cammino di santità (seconda lettura); il contenuto e la meta della santità cristiana espressi dalle otto beatitudini, sia in quello che dichiarano (che è felice chi è umile, mite, pacifico, perseguitato a causa della sua fedeltà al Vangelo, etc.) che in quello che promettono (avere il regno dei cieli qui e anche dopo, vedere Dio in ciò che è possibile anche da qui, ricevere da Lui abbondanti consolazioni, etc.). Papa Francesco, ormai un anno e mezzo fa, ha donato alla Chiesa una splendida esortazione apostolica sulla santità (la Gaudete et exsultate), con l’auspicio di un rinnovato e universale slancio verso la santità cristiana che è vocazione e appannaggio di tutti (senza eccezione alcuna) i battezzati, solo che lo vogliano, lo desiderino ardentemente e siano fermi, risoluti e costanti nel percorrere questo affasciante (anche se impegnativo) viaggio. La regina di tutti i santi aiuti i fedeli a trovare il coraggio della santità e il coraggio di camminare controcorrente, non conformandosi a schemi, mode, riti e massime di questo mondo. E a riscoprirsi felici e santamente orgogliosi degli immensi doni e delle splendide prospettive di vita ricevute per grazia, amore e misericordia dalla bontà infinita dell’Altissimo.

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